Isola Polvese Turismo Natura Arte Cultura

Proposte per vivere la natura all'insegna del divertimento intelligente nello splendido scenario dell'Isola Polvese – Parco Regionale del Lago Trasimeno

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Navigando e camminando tra terra e acqua

Percorrendo i sentieri dell’Isola

Visite guidate per gruppi , con prenotazione obbligatoria

1. Visite guidate della durata di ore 1,30′

Itinerario: Castello, Chiesa di S.Giuliano, Giardino delle Piante Acquatiche (Piscina del Porcinai), ex Monastero Olivetano e Chiesa di San Secondo

Costo: Euro 60,00 fino a 10 pax

Euro 90,00 da 11 a 35 pax + Euro 2,50 per ogni persona aggiuntiva fino a un max di 50 persone

Oltre le 50 persone verranno formati due gruppi con due operatori

Gratuità per bambini fino a 6 anni e portatori di handicap

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2. Visite guidate della durata di ore 2,00/2,30′

Itinerario: Castello, Chiesa di S.Giuliano,Giardino delle Piante Acquatiche (Piscina del Porcinai), Monastero Olivetano, Chiesa di S.Secondo, Belvedere, Lecceta di S. Leonardo, La Punta, Viale dei pioppi

Costo: Euro 100,00 fino a 35 persone + Euro 2,50 per ogni persona aggiuntiva fino a un max di 50 persone

Oltre le 50 persone verranno formati due gruppi con due operatori

Gratuità per bambini fino a 6 anni e portatori di handicap


Navigando tra Terra e Acqua

Lungo le sponde e sentieri della Polvese  alla scoperta del suo territorio 
Visite guidate per gruppi , con prenotazione obbligatoria

Itinerario: Traversata andata e ritorno da San Feliciano a Isola Polvese; giro dell’Isola in battello;  escursione lungo i sentieri dell’Isola alla scoperta del suo territorio con un itinerario fra Castello, Chiesa di San Giuliano, Oliveti secolari, Giardino delle Piante Acquatiche – Piscina del Porcinai.

PROGRAMMA IN GIORNATA

 Possibilità di organizzare percorsi di durata superiore alla mezza giornata e/o con partenza da altre località del Lago dove è possibile arrivare con il treno (Torricella, Passignano e Tuoro).
Il percorso viene realizzato esclusivamente con un battello a noleggio e può essere svolto anche nei periodi in cui non è attivo il servizio di navigazione di linea.

Costo: Euro 100,00 fino a 40 pax + Euro 2,50 per ogni persona aggiuntiva

Il costo è relativo alla visita guidata. Il costo del battello a noleggio viene fornito in base al numero dei partecipanti.

IMPORTANTE. La Piscina/Giardino delle piante acquatiche  potrebbe non essere visitabile in quanto sono previsti lavori di manutenzione straordinaria per la stagione 2017.

 

 

Strategia d’azione ambientale per lo sviluppo sostenibile in Italia – Del. CIPE 02 agosto 2002

Strategia d’azione ambientale per lo sviluppo sostenibile in Italia.

(Deliberazione n. 57/2002).

(G.U. n. 255 del 30-10-2002- Suppl. Ordinario n.205)
IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

Visto il Programma d’azione “AGENDA 21”, adottato a Rio de Janeiro nel giugno 1992 dalla Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente e lo sviluppo (UNCED), che identifica gli obiettivi dello sviluppo sostenibile e gli interventi necessari a realizzarlo;
Vista la risoluzione n. 55/99 adottata il 20 dicembre 2000 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite con la quale viene affidata alla Commissione per lo sviluppo sostenibile, Commissione del consiglio economico e sociale dell’ONU, la preparazione del Vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile “Rio+10” e accolta l’offerta della Repubblica del Sud Africa di ospitare il summit;
Viste le Convenzioni adottate dalle Nazioni Unite su cambiamenti climatici, sulla diversita’ biologica, per la lotta alla siccita’ e alla desertificazione, la Convenzione UNECE sull’accesso alle informazioni, la partecipazione dei cittadini e l’accesso alla giustizia in materia di ambiente successivamente ratificate dallo Stato italiano;
Visto l’art. 2 del Trattato di Amsterdam del 1997 che stabilisce che “La Comunita’ europea promuovera'” … “uno sviluppo sostenibile, armonioso ed equilibrato delle attivita’ economiche, un alto livello di occupazione e della sicurezza sociale, l’eguaglianza tra donne e uomini, una crescita economica sostenibile e non inflattiva” … “un alto grado di protezione e miglioramento della qualita’ dell’ambiente, la crescita degli standard e della qualita’ della vita, la solidarieta’ e la coesione sociale ed economica tra gli Stati membri”; considerando, inoltre, che l’art. 6 prevede “l’integrazione delle istanze ambientali nella definizione e attuazione delle politiche e della attivita’ comunitarie” … “in particolare con l’ottica di promuovere lo sviluppo sostenibile”;
Vista la Dichiarazione dei Ministri dei Paesi membri dell’UNECE del 26 settembre 2001 – ECE/ENV/01/13 – che conferma l’impegno degli stessi Stati a predisporre i programmi nazionali di strategia ambientale in vista del vertice mondiale di Johannesburg sullo sviluppo sostenibile;
Viste le Conclusioni della Presidenza del Consiglio europeo riunito a Goteborg il 15 e 16 giugno 2001, con le quali e’ stata approvata la strategia europea per lo sviluppo sostenibile e si invitano gli Stati membri a delineare le proprie strategie nazionali;
Visto il sesto programma di Azione per l’ambiente della Comunita’ europea 2001-2010 approvato dal Comitato di conciliazione il 19 marzo 2002 e attualmente sottoposto all’esame del Parlamento e del Consiglio per l’adozione finale;
Visto il decreto legislativo 5 dicembre 1997, n. 430, recante il riordino delle competenze del CIPE;
Visto il Documento di programmazione economica e finanziaria per gli anni 2003/2006 in cui, tra l’altro, la politica della sostenibilita’ e’ indicata quale componente significativa dell’azione di governo;
Vista la propria delibera del 28 dicembre 1993 (suppl. G.U. n. 37 del 26/2/94), concernente il Piano nazionale per lo sviluppo sostenibile in attuazione dell’Agenda 21, nel quale sono indicate le principali linee di azione nei diversi settori produttivi;
Viste le proprie delibere 9 luglio 1998, n. 63 (G.U. n.199 del 27/8/98) e 5 agosto 1998, n. 79 (G.U. n. 241 del 15/10/98), con le quali sono state istituite e regolamentate, a supporto dell’attivita’ di questo Comitato, le Commissioni CIPE tra cui la Commissione sviluppo sostenibile;
Considerato che, con il decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 112 e con la riforma del titolo V della Costituzione della Repubblica italiana, sono state trasferite alle regioni e agli enti locali ulteriori funzioni e competenze in materia ambientale ed energetica;
Visto il documento “Strategia di azione ambientale per lo sviluppo sostenibile in Italia”, presentato al CIPE dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio con nota in data 23 luglio 2002, prot. n. 231/SSN;
Considerato che occorre verificarne l’attuazione e l’impatto sulla qualita’ dell’ambiente anche tramite l’utilizzo di appositi indicatori assicurando la confrontabilita’ internazionale dei dati;
Considerato che al Consiglio europeo di Barcellona del 15 e 16 marzo 2002 e’ stata adottata una lista di indicatori per il monitoraggio dell’attuazione della Strategia europea di sviluppo sostenibile;
Su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio;
Delibera:

Art. 1.
1. E’ approvato l’allegato documento “Strategia d’azione ambientale per lo sviluppo sostenibile in Italia 2002-2010″(di seguito denominato “Strategia”) che costituisce parte integrante della presente delibera e che individua gli strumenti, gli obiettivi, le aree tematiche principali e gli indicatori per monitorarne lo stato di attuazione.
2. La protezione e valorizzazione dell’ambiente vanno considerati come fattori trasversali di tutte le politiche settoriali, delle relative programmazioni e dei conseguenti interventi.
3. Le pubbliche amministrazioni perseguiranno gli obiettivi previsti nel precedente comma nei limiti delle risorse finanziarie autorizzate a legislazione vigente e degli stanziamenti di bilancio destinati allo scopo.
4. Le pubbliche amministrazioni sono soggetti promotori di ulteriori iniziative legislative finalizzate al perseguimento degli obiettivi e all’adozione dei relativi strumenti di cui alla presente delibera.
5. Gli strumenti principali individuati per il raggiungimento degli obiettivi sono i seguenti:
5.1. Applicazione della legislazione di protezione ambientale.
Incentivare l’applicazione della legislazione di protezione e dei controlli ambientali anche tramite la semplificazione del complesso quadro normativo in vigore con l’adozione di testi unici per le principali materie.
5.2. Integrazione del fattore ambientale in tutte le politiche di settore.
Assicurare la sostenibilita’ delle singole opere con una efficiente ed efficace applicazione della valutazione di impatto ambientale (VIA).
Verificare la sostenibilita’ dei piani e programmi mediante la valutazione ambientale strategica cosi’ come prevista dalla Direttiva 2001/42/CE anticipando, gia’ nella fase della pianificazione e programmazione, la ricerca delle condizioni di sostenibilita’ ambientale nelle scelte di piano.
5.3. Integrazione del fattore ambientale nei mercati.
Promuovere modelli di consumo e produzione sostenibili attraverso strumenti economici (incentivi e disincentivi).
Carattere prioritario a tal fine rivestono:
5.3.1 una riforma complessiva in senso ecologico del sistema fiscale tramite un progressivo spostamento delle basi imponibili dall’uso del lavoro al prelievo di risorse naturali, al fine di promuovere la dematerializzazione dell’economia;
5.3.2 l’introduzione di specifiche ecotasse su produzioni e/o prodotti inquinanti con lo scopo di internalizzare i costi ambientali, salvaguardando nel contempo la competitivita’ delle aziende italiane;
5.3.3 riformare le politiche di sussidi alla produzione e al consumo distorsivi dal punto di vista ambientale;
5.3.4 istituzionalizzare l’integrazione degli aspetti ambientali nelle procedure di acquisto da parte della pubblica amministrazione;
5.3.5 promuovere l’adesione volontaria delle imprese ad effettuare analisi degli impatti ambientali della propria attivita’ produttiva e a certificare la qualita’ ambientale dei prodotti.
5.4. Consapevolezza e capacita’ decisionale dei cittadini.
Promuovere la consapevolezza e la capacita’ decisionale dei cittadini favorendo anche la diffusione delle etichette ecologiche ed energetiche sui prodotti. Sviluppare le capacita’ di dialogo della pubblica amministrazione con i cittadini anche attraverso l’attivazione dei processi di Agenda 21 locali.
5.5. Contabilita’ ambientale e indicatori per l’azione ambientale e lo sviluppo sostenibile.
Affiancare ai tradizionali strumenti di misura del benessere economico (PIL) strumenti in grado di contabilizzare entita’, uso e stato di conservazione delle risorse naturali.
Adeguare le strutture di rilevazione ed il monitoraggio dei dati ambientali, al fine di rendere misurabili gli indicatori adottati dai Consigli europei di Goteborg e Barcellona per la verifica dei programmi di sviluppo sostenibile e di strategia ambientale.
5.6. Rafforzare la ricerca scientifica e tecnologica sull’ambiente e lo sviluppo sostenibile.
Finanziare attivita’ scientifiche e applicative riconducibili alle tematiche della qualita’ della vita e dei nuovi sviluppi tecnologici dei processi produttivi improntati alla sostenibilita’.
5.7. Finanziamento dello sviluppo sostenibile.
Predisporre programmi di intervento per lo sviluppo sostenibile provvisti di specifici fondi pubblici e capaci di attirare crescenti risorse private indirizzati anche alle regioni e alle province autonome.
Sostenere le strategie del settore finanziario e assicurativo volte a valorizzare il fattore ambientale nella concessione del credito e nell’attivita’ assicurativa.

Art. 2.
I principali obiettivi individuati e articolati secondo le aree tematiche della Strategia sono i seguenti:
Clima e atmosfera
– Riduzione delle emissioni nazionali dei gas serra del 6,5% rispetto al 1990, entro il periodo tra il 2008 e il 2012, in applicazione del Protocollo di Kyoto;
– Estensione del patrimonio forestale per l’assorbimento del carbonio atmosferico;
– Promozione e sostegno dei programmi di cooperazione internazionale per la diffusione delle migliori tecnologie e la riduzione delle emissioni globali;
– Riduzione dell’emissione di tutti i gas lesivi dell’ozono stratosferico.
Natura e biodiversita’
– Protezione della biodiversita’ e ripristino delle situazioni ottimali negli ecosistemi per contrastare la scomparsa delle specie animali e vegetali e la minaccia agli habitat;
– Riduzione della pressione antropica sui sistemi naturali e sul suolo a destinazione agricola e forestale;
– Protezione del suolo dai rischi idrogeologici e salvaguardia delle coste dai fenomeni erosivi;
– Riduzione e prevenzione del fenomeno della desertificazione, che gia’ minaccia parte del nostro territorio;
– Riduzione dell’inquinamento nelle acque interne, nell’ambiente marino e nei suoli.
Qualita’ dell’ambiente e qualita’ della vita negli ambienti urbani
– Riequilibrio territoriale ed urbanistico in funzione di una migliore qualita’ dell’ambiente urbano, incidendo in particolare sulla mobilita’ delle persone e delle merci;
– Riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera al di sotto dei livelli di attenzione fissati dalla U.E.;
– Mantenimento delle concentrazioni di inquinanti al di sotto di limiti che escludano danni alla salute umana, agli ecosistemi e al patrimonio monumentale;
– Riduzione dell’inquinamento acustico;
– Promozione della ricerca sui rischi connessi ai campi elettromagnetici e prevenzione dei rischi per la salute umana e l’ambiente naturale;
– Sicurezza e qualita’ degli alimenti anche attraverso l’adozione del criterio di trasparenza e tracciabilita’;
– Bonifica e recupero delle aree e dei siti inquinati;
– Rafforzamento della normativa sui reati ambientali e della sua applicazione; eliminazione dell’abusivismo edilizio; lotta alla criminalita’ nel settore dello smaltimento dei rifiuti e dei reflui.
Uso sostenibile delle risorse naturali e gestione dei rifiuti
– Riduzione del prelievo di risorse naturali non rinnovabili senza pregiudicare gli attuali livelli di qualita’ della vita;
– Promozione della ricerca scientifica e tecnologica per la sostituzione delle risorse non rinnovabili, in particolare per gli usi energetici ed idrici;
– Conservazione e ripristino del regime idrico compatibile con la tutela degli ecosistemi e con l’assetto del territorio;
– Riduzione della produzione di rifiuti, recupero di materiali e recupero energetico di rifiuti;
– Riduzione della quantita’ e della tossicita’ dei rifiuti pericolosi.

Art. 3.
1. La VI Commissione CIPE per lo sviluppo sostenibile istruisce, congiuntamente alla Commissione competente per materia, le questioni sottoposte all’attenzione di questo Comitato aventi rilevanza per l’attuazione della Strategia, al fine di verificarne la coerenza ed il contributo al raggiungimento dei suoi obiettivi. La Commissione esamina altresi’, per le conseguenti decisioni del Comitato stesso, la relazione sullo stato di attuazione di cui al successivo art. 4.
2. L’Istituto nazionale di statistica, l’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente e l’Ente nazionale per l’energia e l’ambiente inviano i dati disponibili, con riferimento agli indicatori di cui al successivo art. 4, alla segreteria della VI Commissione CIPE per lo sviluppo sostenibile entro il 30 marzo di ciascun anno, al fine di permettere una verifica dello stato di attuazione della Strategia.
I dati trasmessi dovranno essere riferiti all’ultimo aggiornamento disponibile.
3. Presso la VI Commissione per lo sviluppo sostenibile, senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato, sono istituiti:
a) un tavolo tecnico coordinato dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, al quale partecipano rappresentanti del Ministero dell’economia e finanze, degli altri Ministeri competenti per materia, delle regioni e di altri enti e istituti eventualmente interessati. Il tavolo tecnico svolgera’ le attivita’ di monitoraggio sull’applicazione degli strumenti e la realizzazione degli obiettivi individuati dalla Strategia utilizzando anche gli indicatori di cui al successivo art. 4, collaborera’ con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio nella predisposizione della relazione di cui al successivo art. 4 ed esaminera’ le questioni da sottoporre alla Commissione sviluppo sostenibile.
b) un Forum rappresentativo delle istituzioni e della societa’ civile al fine di favorire la consultazione e la partecipazione del pubblico all’attuazione della Strategia.

Art. 4.
1. Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio trasmette a questo Comitato, entro il 30 aprile di ogni anno, una relazione sullo stato di attuazione della Strategia.
2. Per quanto attiene gli elementi connessi alla qualita’ ambientale saranno utilizzati in via prioritaria i seguenti indicatori:
Lotta ai cambiamenti climatici 2.1. Emissioni aggregate di gas ad effetto serra (6 gas) in termini CO2 equivalenti, in relazione all’obiettivo di Kyoto;
2.2. Intensita’ del consumo lordo di energia nell’economia (per unita’ di PIL);
2.3. Estensione del patrimonio forestale;
2.4. Emissioni aggregate di gas ad effetto serra (6 gas) in termini CO2 equivalenti evitate attraverso programmi di cooperazione internazionale;
Trasporti 2.5. Volumi dei trasporti/PIL (passeggeri/km + carico merci in tonnellate/km) in termini di intensita’ per unita’ di PIL;
2.6. Ripartizione modale dei trasporti (passeggeri/km carico in tonnellate/km);
Sanita’ pubblica 2.7. Qualita’ dell’aria: esposizione della popolazione urbana all’inquinamento atmosferico;
Gestione delle risorse naturali 2.8. Rifiuti urbani raccolti, messi in discarica e inceneriti, in kg/abitante;
2.9. Rifiuti urbani impiegati per la produzione di energia e calore espressi in ton/Kw;
2.10. Quota di produzione lorda di energia rinnovabili;
Ulteriori eventuali indicatori o basi di dati rilevanti potranno essere individuati al tavolo tecnico di cui al precedente punto 3.

Roma, 2 agosto 2002

Il presidente delegato
Tremonti
Il segretario
Baldassarri

La Figura professionale dell’Educatore di Educazione Ambientale – La scheda della Regione Liguria

OPERATORE IN ATTIVITA’ DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E ALLA SOSTENIBILITA’ – REGIONE LIGURIA

La Liguria ha approvato nel 2015 la nuova figura professionale di operatore in attività di educazione ambientale e alla sostenibilità.

L’obiettivo è quello di migliorare l’offerta formativa dei centri di educazione ambientale e tutti i percorsi educativi in materia di ambiente che vengono promossi a livello regionale.

Area Professionale

27 – Ambiente, ecologia

Settore economico di appartenenza

O -91 ATTIVITÀ DI ORGANIZZAZIONI ASSOCIATIVE

Denominazione

Operatore in attività di educazione ambientale e alla sostenibilità

Classificazione Istat 2011 e collegamento con il sistema informativo Nazionale delle Professioni

2.2.2.1.2 – Pianificatori, paesaggisti e specialisti del recupero e della conservazione del territorio

Descrizione

L’educatore ambientale progetta ed eroga servizi educativi nel campo della valorizzazione e protezione del patrimonio ambientale, della valorizzazione e della gestione partecipata del territorio, dello sviluppo sostenibile e del consumo consapevole. La figura svolge attività di educazione ambientale operando con un buon grado di autonomia nella realizzazione di progetti con finalità educative e di animazione territoriale, presso istituzioni, centri di educazione ambientale o associazioni, cooperative, centri studi specializzati. Nelle fasi di progettazione e promozione degli interventi, la figura svolge un ruolo di facilitatore nell’ambito dei processi decisionali tra i soggetti del territorio coinvolti nelle iniziative educative. Collabora con esperti alla realizzazione di mostre, di laboratori aperti al pubblico e di materiali didattici e scientifici. La figura professionale si occupa inoltre della sensibilizzazione verso i temi ambientali, della diffusione delle informazioni e dell’educazione ad una corretta interazione uomo-ambiente e alla sostenibilità ambientale.

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SISTEMA INFEA – LINEE DI INDIRIZZO

SISTEMA NAZIONALE INFEA  (INFORMAZIONE – FORMAZIONE – EDUCAZIONE AMBIENTALE) INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A.

1) PREMESSA

Negli ultimi anni l’accezione di Educazione ambientale, anche nei suoi aspetti legati alla formazione ed informazione ambientale, si è venuta modificando, in funzione degli scenari globali e locali a livello ambientale, economico, sociale, culturale, nonchè delle nuove prospettive professionali, dello sviluppo delle tecnologie informatiche, di una maggiore e più diffusa consapevolezza in merito alle responsabilità collettive e personali circa la qualità dell’ambiente, della riconosciuta necessità ed opportunità di coinvolgere i cittadini nelle politiche di governo del territorio.

L’Educazione ambientale viene attualmente vissuta come un impegno ed una opportunità che coinvolge tutti gli attori sociali, chiamati a diversi livelli e con competenze differenziate a definire obiettivi, strategie, azioni per attività integrate di informazione, educazione e formazione in grado di riflettersi sulla qualità ambientale e della nostra società nel suo sviluppo.

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Il sistema INFEA nella Regione Umbria

Rete Regionale INFEA – Struttura organizzativa

La rete regionale dei centri e laboratori territoriali provinciali di educazione ambientale è organizzata in Centri di Esperienza Ambientale (CEA) e Centri di risorse.

Centri di Esperienza Ambientale – C.E.A.

In questa categoria vengono comprese tutte le strutture che offrono esperienze di contatto con l’ambiente, naturale o antropico, e che utilizzano queste esperienze per costruire interessi, emozioni, curiosità, rivolte ad una maggiore conoscenza dell’ambiente e ad un’azione consapevole per lo sviluppo sostenibile.
Il contesto e la metodologia educativa devono essere coerenti con i principi dell’educazione ambientale e dello sviluppo sostenibile: il contesto riveste un ruolo di rilievo in quanto il contatto prolungato con un ambiente costituisce

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CARTA DEI PRINCIPI PER L’EDUCAZIONE AMBIENTALE ORIENTATA ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE E CONSAPEVOLE

CARTA DEI PRINCIPI DI FIUGGI SULL’EDUCAZIONE AMBIENTALE

Fiuggi, 24 Aprile 1997

PREMESSA

I Ministeri italiani della Pubblica Istruzione e dell’Ambiente hanno promosso dal 1987 intese, protocolli, circolari, accordi per il coordinamento delle iniziative nel campo dell’educazione ambientale.

Dall’ottobre 1996 è attivo il comitato interministeriale di indirizzo e coordinamento.

II Comitato si è insediato il 31 ottobre, decidendo tra l’altro di dedicare le iniziative del 1997 alla memoria di Antonio Cederna, ed ha promosso il Seminario di aggiornamento “A scuola d’ambiente” svoltosi a Fiuggi dal 21 al 24 aprile 1997 primo atto di un’azione programmatica di coordinamento e di indirizzo finalizzata a darevita ad un efficace ed organico Sistema Nazionale per 1’educazione ambientale.

Dopo le conclusioni dei lavori del Seminario, il Comitato propone una Carta dei principi rivolta agli operatori, all’opinione pubblica, ai cittadini italiani sulla quale apre una vasta consultazione in vista della convocazione della Prima settimana nazionale dell’educazione ambientale.

ARTICOLI

1.

L’umanità è posta di fronte ad una grande sfida educativa rendere praticabile lo
sviluppo sostenibile, garantendo il soddisfacimento dei bisogni attuali senza
compromettere le possibilità delle generazioni future.

L’educazione può rendere le
persone più sensibili rispetto alle questioni etiche e ambientali, ai valori e alle attitudini, alle abilità e ai comportamenti nella prospettiva dello sviluppo sostenibile.

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Navigando tra Terra e Acqua

Lungo le sponde e sentieri della Polvese  alla scoperta del suo territorio 

Terra e Acqua

 Proposta per le Scuole. Il percorso prevede una parte in battello intorno all’Isola e una parte in cammino sui suoi sentieri. In questo modo sarà possibile godere di una visione unica del paesaggio e degli ambienti della Polvese dapprima dal Lago e poi sull’Isola guidati dagli esperti del CEA di Isola Polvese.

La proposta offre la possibilità di esplorare il territorio sotto diversi profili e in modo integrato in quanto navigando intorno all’Isola si avrà dapprima una visione di insieme degli ambienti naturali,  delle coltivazioni, degli elementi del paesaggio,   delle modifiche apportate dall’uomo, delle memorie storiche.

Successivamente il percorso prosegue con una escursione lungo i sentieri dell’Isola alla scoperta del suo territorio con un itinerario fra Castello, Chiesa di San Giuliano, Oliveti secolari, Giardino delle Piante Acquatiche – Piscina del Porcinai.

PROGRAMMA IN GIORNATA

Metà Giornata (da 2.30′ a 3.00′ ore di attività)

Arrivo a S.Feliciano e imbarco per Isola Polvese

Giro dell’Isola in battello

Escursione lungo i sentieri dell’Isola

Ritorno da Isola Polvese

 Possibilità di organizzare percorsi di durata superiore alla mezza giornata e/o con partenza da altre località del Lago dove è possibile arrivare con il treno (Torricella, Passignano e Tuoro).
Il percorso viene realizzato esclusivamente con un battello a noleggio e può essere svolto anche nei periodi in cui non è attivo il servizio di navigazione di linea.
Mappa antica del Trasimeno
Antica mappa del Comprensorio del Trasimeno

* IMPORTANTE. La Piscina/Giardino delle piante acquatiche  potrebbe non essere visitabile in quanto sono previsti lavori di manutenzione straordinaria per la stagione 2017.

 

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Navigando tra Terra e Acqua

Lungo le sponde e sentieri della Polvese  alla scoperta del suo territorio 

 

Visite guidate per gruppi , con prenotazione obbligatoria

Itinerario: Traversata andata e ritorno da San Feliciano a Isola Polvese; giro dell’Isola in battello;  escursione lungo i sentieri dell’Isola alla scoperta del suo territorio con un itinerario fra Castello, Chiesa di San Giuliano, Oliveti secolari, Giardino delle Piante Acquatiche – Piscina del Porcinai.

PROGRAMMA IN GIORNATA

 Possibilità di organizzare percorsi di durata superiore alla mezza giornata e/o con partenza da altre località del Lago dove è possibile arrivare con il treno (Torricella, Passignano e Tuoro).
Il percorso viene realizzato esclusivamente con un battello a noleggio e può essere svolto anche nei periodi in cui non è attivo il servizio di navigazione di linea.

Costo: Euro 100,00 fino a 40 pax + Euro 2,50 per ogni persona aggiuntiva

Il costo è relativo alla visita guidata. Il costo del battello a noleggio viene fornito in base al numero dei partecipanti.

IMPORTANTE. La Piscina/Giardino delle piante acquatiche  potrebbe non essere visitabile in quanto sono previsti lavori di manutenzione straordinaria per la stagione 2017.

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La Bottega delle Erbe

Erbe officinali, aromatiche, tintorie e tessili, riconoscimento, utilizzo, mito

Un viaggio nella storia come “apprendisti di bottega” alla ricerca di erbe, lavorando a preparazioni aromatiche e officinali, alla scoperta di tradizioni e miti

Il percorso prevede l’approccio alla botanica con una prospettiva fortemente orientata verso gli aspetti culturali relativi all’uso delle erbe nei diversi periodi storici.

Partendo dalla ricerca in campo, verranno evidenziate tecniche e metodi per approfondire lo studio della botanica.

Attraverso miti,  leggende e tradizioni  sarà proposta una particolare chiave di lettura del rapporto uomo-piante nella storia.

Metà Giornata (da 2.30′ a 3.30′ ore di attività)

Arrivo a S.Feliciano e imbarco per Isola Polvese; introduzione alla storia dell’Isola e alle risorse del territorio nelle diverse epoche

escursione alla scoperta dell’ambiente dell’Isola fra cultura e natura

il Castello, il Giardino delle Piante Acquatiche, la Chiesa di San Giuliano, il Monastero degli Olivetani, la Chiesa di San Secondo, la Lecceta di San Leonardo, il Canneto

lavoro in campo di ricerca e riconoscimento di erbe aromatiche e officinali

Intera Giornata (da 4.00′ a 6.00′ ore di attività)

Arrivo a S.Feliciano e imbarco per Isola Polvese; introduzione alla storia dell’Isola e alle risorse del territorio nelle diverse epoche

escursione alla scoperta dell’ambiente dell’Isola fra cultura e natura

il Castello, il Giardino delle Piante Acquatiche, la Chiesa di San Giuliano, il Monastero degli Olivetani, la Chiesa di San Secondo, la Lecceta di San Leonardo, il Canneto

lavoro in campo di ricerca e riconoscimento di erbe aromatiche e officinali

laboratorio scientifico

raccolta, metodi di conservazione, utilizzo delle piante, preparazioni aromatiche e officinali, allestimento di un erbario e preparazione di sali aromatici e profumati

Il percorso si può inserire come modulo nei Campi Scuola

piscina

L’Isola In-Cantata – Scuola Primaria: il programma

Con canti, filastrocche, racconti e giochi sarà svelato il territorio in-cantato dell’Isola

Percorso per il I anno della Scuola Primaria  (programma tipo)

Il percorso completo ha la durata di 4 ore e si compone di due parti.

E’ possibile effettuare solo la prima parte della durata di 2.30’/3.00′ ore

  • Arrivo a S.Feliciano e imbarco per Isola Polvese

  • Benvenuti a Isola Polvese: ci presentiamo

  • Lungo il canneto dell’approdo osserviamo e ascoltiamo gli uccelli acquatici come gli svassi e le folaghe. Giochiamo e raccontiamo storie ( La danza degli svassi , Filastrocca con animazione : Mamma anatra)

  • Sui prati osserviamo le casine dei pipistrelli (bat box), le tracce e i resti lasciati dagli animali (pigne rosicchiate dagli scoiattoli, penne, piume); giochiamo, cantiamo e raccontiamo storie (filastrocca con animazione: Gli scoiattoli, Lo scoiattolo Rossetto, Filastrocca del pipistrello, Gioco del pipistrello e delle zanzare; ) all’ombra di platani, di pini e catalpe

  • Al Giardino delle Piante Acquatiche tra rane, ninfee e fiori di loto- In silenzio ascoltiamo gli abitanti del Giardino – Tocchiamo le piante acquatiche – Filastrocca della Rana Stanca – Filastrocca Pazzerella – La leggenda della ninfea

  • Lungo il sentiero delle piante aromatiche, ci fermiamo a sentire i profumi del rosmarino, della salvia e della lavanda, parliamo dell’utilizzo delle piante aromatiche, narriamo la storia: II girotondo delle piante aromatiche e parliamo dei vari utilizzi delle piante aromatiche; andiamo alla scoperta degli olivi: tocchiamo le foglie e frutti, i tronchi modellati dal tempo – Raccontiamo dell’olivo e dell’olio

  • Al Castello – Gioco/canzone: Aprite la Porta – Si racconta perchè il Castello fu costruito,  immaginiamo anche un Principe e una Principessa, ascoltiamo e rappresentiamo le storie e le leggende dell’Isola e del Lago (Agilla e Trasimeno, La vita del Borgo)

Fine prima parte

  • Verso la Spiaggia percorriamo il Viale dei pioppi costeggiato dal canneto, ascoltiamo i suoni della natura come il fruscio del vento tra gli alberi e le canne, i versi delle rane e i canti degli uccelli

  • In Spiaggia per conoscere il mestiere del pescatore ieri e oggi, la natura del lago e i pesci che lo popolano con canzoni, giochi e racconti (Non ti girare, Il pescatore ha perso un pesce; Il ballo dei pesci; C’era un pescatore; Pesci volanti; Il girotondo dei pesciolini)

  • Salutiamo tutte le cose incontrate e infine un grande saluto all’Isola Polvese

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