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Proposte per vivere la natura all'insegna del divertimento intelligente nello splendido scenario dell'Isola Polvese – Parco Regionale del Lago Trasimeno

Category: Parco del Lago Trasimeno (Page 1 of 2)

Lago Trasimeno – Il Territorio – I Luoghi – Il turismo

Lago Trasimeno

Il Territorio – I Luoghi – Il turismo

Il lago Trasimeno è, con una superficie di 128 km², il più esteso lago dell’Italia centrale, quarto tra i laghi italiani subito dopo il lago di Como.
La profondità media è di 4,3 mt mentre quella massima è di appena 6 mt.
Per queste caratteristiche è classificato come un lago di tipo laminare.

Il lago Trasimeno si trova nella parte nord-occidentale della Provincia di Perugia, nella regione Umbria ai confini con la Toscana.

Geologia e idrologia

Il bacino idrografico del Trasimeno si estende per 306 km² e si caratterizza per una ampia zona agricola e boschiva che racchiude in un vasto anfiteatro collinare il lago.

La costa occidentale si allunga in una fascia pianeggiante aperta verso la Val di Chiana.

La parte nord-ovest del territorio del Trasimeno segna la zona di confine tra la provincia di Perugia con le limitrofe province di Siena e Arezzo.

L’origine del bacino lacustre è legata a fenomeni tettonici concomitanti alle fasi finali dell’orogenesi appenninica.

Il Trasimeno non presenta un emissario naturale. L’emissario artificiale fa confluire le acque in eccesso nel fiume Nestore, attraverso il torrente Caina.

Il Nestore a sua volta si getta nel Tevere. Il lago è alimentato principalmente dalle piogge e dai torrenti Rigo Maggiore, Tresa, Moiano e Maranzano, che confluiscono nell’immissario artificiale dell’Anguillara; i due torrenti Paganico e Pescia sono gli immissari naturali del Trasimeno.

Storia

« Il suo lago è un velo argenteo »
(Lord Byron, Childe Harold’s Pilgrimage, 1816)

La zona era abitata sin dall’epoca preistorica, come testimoniano i ritrovamenti oggi conservati nel Museo archeologico nazionale dell’Umbria.

Nel 217 a.C. sulle rive del lago ebbe luogo la battaglia del Lago Trasimeno, che vide le forze cartaginesi di Annibale sconfiggere le legioni romane del console Gaio Flaminio.

Successivamente, ai tempi dell’imperatore Claudio, per ovviare al problema delle frequenti alluvioni del Trasimeno, i Romani costruirono un primo emissario artificiale collegato al Tevere.

Nel 1422 Braccio da Montone, signore di Perugia, fece realizzare un nuovo emissario, per una lunghezza complessiva di circa 1 km e sviluppato quasi interamente in galleria.

Tale opera non fu però risolutiva dei problemi al punto che anche Leonardo da Vinci studiò un ingegnoso sistema idraulico, mai messo in opera, per regolare i flussi in eccesso del Trasimeno e del lago di Chiusi, che prevedeva anche il coinvolgimento del Tevere e dell’Arno.

Nella seconda metà del XVI secolo papa Sisto V decise di deviare gli unici immissari naturali del Trasimeno, il Rigo Maggiore e la Tresa, verso il lago di Chiusi.

Tra XVIII e XIX secolo si tentò un’ulteriore riduzione del bacino imbrifero (si parlò addirittura di prosciugamento) ma non vennero poi operati interventi.

Dopo anni di dure battaglie con il demanio e gli speculatori, tra il 1896 ed il 1898 il Consorzio di Bonifica presieduto da Guido Pompilj riuscì a realizzare un nuovo emissario, parallelo a quello del XV secolo, per una lunghezza di 7 km ed una portata di 12 m³/s.

Scongiurato così il disseccamento artificiale (per il quale era già stata rilasciata la concessione reale) e risolto il problema delle inondazioni e della conseguente malaria, tra gli anni quaranta e gli anni cinquanta del XX secolo, a causa del ricorso intenso all’abbassamento della soglia del nuovo emissario in favore dei potenti proprietari terrieri, si dovette far fronte ad una crisi idrica: il Trasimeno corse addirittura un serio rischio di prosciugamento, con una profondità massima ridottasi a 2,93 metri alla fine degli anni cinquanta.

Nel 1952 vennero quindi reintrodotti gli immissari naturali Rio Maggiore e Tresa, deviati nel XVI secolo, ed il recupero avvenne a partire dal 1958.

 

Le colline attorno al lago sono zona di produzione del vino “Colli del Trasimeno” e dell’Olio di Oliva Extravergine DOP Umbria.

Ambiente naturale

Fauna

Tra i mammiferi, oltre ai tipici mammiferi della zona come la volpe, l’istrice e il cinghiale, troviamo il topo ragno.

Per quanto riguarda la fauna aviaria ci sono ovviamente delle variazioni stagionali dovute alle migrazioni. Troviamo comunque svassi maggiori, cormorani, folaghe, moriglioni, fischioni, pavoni, fagiani, aironi e germani reali oltre naturalmente ai gabbiani

Ittiofauna

Ricca è la fauna ittica di questo bacino lacustre: le specie presenti sono 18, ma solo 5 di esse sono specie indigene non immesse dall’uomo.

Tali specie comprendono lucci, carpe (comuni, a specchi, erbivore), tinche, cavedani, carassi (infestanti), alborelle, scardole, persici reali, anguille, persici trota, gambusie, ghiozzetti cenerini, ghiozzetti di laguna.

Tra le specie estinte si ricorda la laschetta o rovella (Rutilus rubilio), un tempo abbondante nel lago e scomparso negli anni cinquanta per la concorrenza effettuata dal traslocato triotto, di provenienza padana.

Da poco più di un decennio il lago Trasimeno ha subito un forte inquinamento di tipo ambientale con l’introduzione di specie di pesci alieni come il pesce gatto, il pesce rosso, il triotto, la pseudorasbora, il gambero rosso della Louisiana.

Queste nuove specie esotiche sono entrate in concorrenza con le altre specie che popolano il lago Trasimeno riducendone drasticamente le quantità e compromettendone la sopravvivenza.

Erpetofauna

Un monitoraggio dell’area effettuato tra il 2002 e il 2005 ha consentito di censire 7 specie di anfibi: Triturus carnifex, Triturus vulgaris meridionalis, Hyla intermedia, Bufo bufo, Rana bergeri, Rana hispanica, Rana dalmatina e 9 specie di rettili: Testudo hermanni, Trachemys scripta, Lacerta bilineata, Podarcis muralis, Podarcis sicula, Hierophis viridiflavus, Zamenis longissimus, Natrix natrix e Natrix tessellata.

Isole

Nel lago Trasimeno sono presenti tre isole ovvero, in ordine di grandezza, la Polvese, la Maggiore e la Minore.

  • L’isola Polvese è situata nella parte sud-orientale ed è la più estesa delle tre (69,60 ettari).

Dal 1995 la Provincia di Perugia, proprietaria dal 1973, l’ha dichiarata parco scientifico-didattico promuovendo le attività di ricerca scientifica, sperimentazione e didattica ambientale.

L’Aula Verde – Centro di Educazione Ambientale di Isola Polvese opera come laboratorio permanente per scuole e visitatori con attività di didattica e turismo ambientale svolte da un gruppo di esperti educatori.

Nella parte orientale e meridionale è presente una vasta zona umida che dà rifugio a varie specie di uccelli e anfibi.

  • L’isola Maggiore è l’unica abitata in maniera stabile. Conta infatti 18 abitanti (dati Istat, 2011) ed ha una superficie di 24 ettari, racchiusa in un perimetro di 2 km.

L’isola è collegata con la terraferma da un servizio di traghetti verso i paesi di Tuoro sul Trasimeno, Passignano sul Trasimeno e Castiglione del Lago.

  • L’isola Minore si eleva per circa 20 m dalla superficie del lago (a 258 m s.l.m.), ha la forma di una virgola con dimensioni di circa 450 x 260 m e una superficie totale di 0,05 km².

È coperta da una fitta vegetazione boschiva, comprendente pini e lecci, che dà rifugio ad una nutrita colonia di cormorani.

Località da conoscere e visitare per un turismo sostenibile

Intorno al Lago Trasimeno si trovano paesi e borghi ideali per un turismo sostenibile e rispettoso di ambiente e culture locali. Una selezione delle principali località da conoscere e visitare apprezzando paesaggi, tramonti, enogastronomia locale.

Si affacciano sulle rive del lago i paesi di:

San Feliciano
Monte del Lago
Torricella
Passignano sul Trasimeno
Tuoro sul Trasimeno
Borghetto
Castiglione del Lago
Panicarola
Sant’Arcangelo
San Savino

Fanno parte del Comprensorio del Lago Trasimeno i comuni di:

Castiglione del Lago
Città della Pieve
Magione
Paciano
Panicale
Passignano sul Trasimeno
Piegaro
Tuoro sul Trasimeno

Tratto e liberamente adattato da Wikipedia, l’Enciclopedia Libera

IL PAESAGGIO DELL’ECOMUSEO

IL PAESAGGIO DELL’ECOMUSEO

dalla Convenzione Europea al progetto partecipato dell’Ecomuseo del Paesaggio del Trasimeno

Contributo di Moreno Neri, Esperto in Analisi Ambientali e Territoriali

La Convenzione Europea del Paesaggio, documento adottato nel 2000 dai paesi membri dell’ Unione Europea, assegna a ciascun paesaggio un ruolo fondamentale nel rappresentare l’identità delle comunità.

La Convenzione pone particolare attenzione sulla necessità di definire la gestione della risorsa paesaggio attraverso un percorso partecipato, che possa coinvolgere la comunità locale con modalità diverse.

Secondo tale documento la partecipazione della popolazione dovrebbe condurre non soltanto all’acquisizione di elementi conoscitivi del territorio ma anche alla definizione di criteri di indirizzo strategico, progettuali e decisionali.

Essa riveste un’ importanza fondamentale per le politiche del territorio e del

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Cos’è un Ecomuseo?

Cos’è un Ecomuseo ? è una rete
… di persone e luoghi, e delle loro relazioni nello spazio e nel tempo

Un Ecomuseo è un museo vivo e diffuso a tutto lo spazio, che non “sposta” il
patrimonio per collocarlo dentro 4 mura, ma privilegia il linguaggio
visivo diretto degli oggetti fisici e delle immagini nel loro contesto
originario offerto al pubblico.

Si occupa di studiare, conservare, valorizzare e presentare la
memoria collettiva di una comunità e del territorio che la ospita,
delineando linee coerenti per lo sviluppo futuro.

È il frutto del rapporto costruttivo tra una popolazione, la sua
amministrazione e un gruppo di esperti, che crea una rete di

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I Facilitatori Ecomuseali: la formazione

I Facilitatori Ecomuseali


Verso l’

ECOMUSEO DEL PAESAGGIO DEL TRASIMENO

Seminario di formazione per facilitatori di mappe di comunità

21 – 22 giugno 2011

Castiglione del Lago

Programma

Martedì 21

ore 15.00 Verso l’Ecomuseo del Paesaggio del Trasimeno (Gal Trasimeno

Orvietano e Provincia di Perugia)

21 giugno: Giornata nazionale del Paesaggio (Fiorenza Bortolotti)

ore 16.00-19.00 Le Mappe di Comunità, strumenti partecipati per un Ecomuseo

condiviso. Esperienze, metodologia, strumenti, processo, realizzazione

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L’Ecomuseo del Paesaggio e la Mappa di comunità di San Feliciano

L’ECOMUSEO

è un patto con cui una comunità si prende cura del suo territorio.
È un museo senza mura, vivo e diffuso a tutto lo spazio, che non “sposta” il patrimonio per collocarlo al chiuso, ma privilegia il messaggio diretto degli oggetti, dei paesaggi, delle memorie, delle persone.
Si occupa di studiare, conservare, valorizzare e presentare la memoria collettiva di una comunità e del territorio che la ospita, delineando linee coerenti per lo sviluppo futuro.
È il frutto del rapporto costruttivo tra una popolazione, la sua amministrazione, esperti e volontari, che credono nella possibilità di creare una rete di persone, luoghi e risorse, per gestire il patrimonio materiale e immateriale, come un bene comune.
Il 14 marzo 2011 la Provincia di Perugia, il Gal Trasimeno Orvietano e gli 8 Comuni dell’area del Trasimeno hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che ha condotto

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