Il Parco regionale del Lago Trasimeno

Il Parco è compreso nel territorio dei Comuni di Castiglione del Lago, Magione, Passignano, Tuoro e Panicale; copre una superficie di 13.200 ettari.

Quadro lacustre e collinare con le attività antropiche che gli sono proprie ed insieme insostituibile zona di sosta per l’avifauna migratoria

E’ il paesaggio storico inconfondibile riprodotto nelle tavole di tanti maestri pittori del secolo XV.

La salvaguardia del suo delicato equilibrio idrologico e biologico ha imposto da sempre l’intervento dell’uomo, necessario ancora oggi, per la salvezza della risorsa.

Il territorio

Comprende tre isole: l’isola Polvese, che è utilizzata come centro per la didattica ambientale sede di un’importante scuola di vela; l’isola Maggiore, in cui è presente un grazioso borgo di pescatori, risalente al ‘400 e l’isola Minore, di proprietà privata.

Il Parco è lo strumento per tutelare e valorizzare il Lago Trasimeno. Il maggiore dell’Italia peninsulare che, con la sua superficie di 128km/q, è di poco inferiore al Lago di Como.
Oltre allo specchio d’acqua è compreso nel Parco tutto il sistema spondale che lo circonda ivi compresi i centri storici minori e maggiori come quelli di Castiglione del Lago e di Passignano.

Il Trasimeno è stato storicamente chiamato “il lago di Perugia” e questa definizione fa ben comprendere l’importanza che il bacino lacuale ha sempre avuto ed ha per tutta l’Umbria nord-occidentale e per il territorio della Chiana toscana.

Il turismo

La massima presenza di visitatori si verifica nei mesi estivi, per finalità turistiche e ricreative, ed in tale occasione il turismo domenicale è alimentato da stranieri, da residenti di gran parte della provincia di Perugia, dei comuni della Chiana toscana fino ad Arezzo.

In tali occasioni sono state stimate punte di presenza di visitatori di 30.000 unità oltre agli abitanti della struttura urbana circumlacuale. Sommando questo dato a quelli ricorrenti sulla crisi del livello e quantità delle acque del Trasimeno provocati dalle precipitazioni annuali inferiori alla media regionale, alla mancanza di veri immissari al bacino idrografico esteso a poco più del doppio della superficie del lago, balza in tutta evidenza come sia necessario difendere il Trasimeno da pressioni antropiche permanenti e sproporzionate, da attività produttive con elevato consumo di acqua e come sia necessario eliminare ogni fonte inquinante per un corpo idrico esteso in superficie, ma dalla scarsa profondità variabile dai 3 ai 6 metri.

Il lago Trasimeno ha tutte le caratteristiche di una grande risorsa naturale che va rigorosamente tutelata e che va promossa per usi compatibili alla sua conservazione.

Gli abitanti dei comuni del Trasimeno e gli umbri tutti hanno, pur tra mille difficoltà, saputo tutelare il loro lago le cui acque sono costantemente balneabili, le cui valli e le cui isole sono ambiti territoriali integri e quindi specchio di un passato millenario e tema per un presente idoneo a scoprire un rapportarsi nuovo dell’uomo con i suoi habitat.

INIZIATIVE E PROGETTI DI VALORIZZAZIONE

L’Ecomuseo del Paesaggio e la Mappa di comunità di San Feliciano