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Proposte per vivere la natura all'insegna del divertimento intelligente nello splendido scenario dell'Isola Polvese – Parco Regionale del Lago Trasimeno

Tag: Parco del Lago Trasimeno

Il Parco del Lago Trasimeno

L’Area Protetta

Dal sito: Parks.it

Carta d’identità

  • Superficie a terra (ha): 13.200,00
  • Regioni: Umbria
  • Province: Perugia
  • Comuni: Castiglione del Lago, Magione, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Tuoro sul Trasimeno
  • Provv.ti istitutivi: LR 9 3/03/1995 – LR n. 24 del 23/07/2007
  • Elenco Ufficiale AP: EUAP0234

Il Parco

E’ il più grande dei parchi regionali umbri.
Il territorio si estende lungo il perimetro del lago Trasimeno e comprende tre isole: l’Isola Polvese, la più estesa, di proprietà della Provincia di Perugia, che è utilizzata come centro didattico e di studio ambientale; l’Isola Maggiore, la seconda in ordine di grandezza, in cui è un grazioso borgo di pescatori risalente al ‘400; l’Isola Minore, di proprietà privata.
L’aspetto naturalistico del Parco è quello di una zona umida di grandissima importanza. Il lago, incastonato tra le dolci colline umbre ha, da sempre, rappresentato per l’avifauna acquatica un’importante area di svernamento, sosta e riproduzione, e per le specie ittiche un habitat perfetto per vivere e riprodursi. I centri rivieraschi, i piccoli borghi di pescatori, lo sfalcio dei canneti ancora effettuato a mano, danno una dimensione “al di fuori del tempo” di questi luoghi. I Pescatori i veri personaggio del Trasimeno, che da sempre hanno animato ed animano solcando con le loro particolari barche le acque del lago, sfidando anche le più terribili burrasche, sono i veri custodi dei segreti di questo particolare scrigno naturalistico. La loro dedizione per queste acque, generalmente tramandata da padre in figlio, la loro conoscenza delle fasi lunari, ha sempre reso queste figure mitiche o comunque particolarmente inserite nel contesto naturale-lacustre. E’ possibile godere ancora della presenza di personaggi intenti nel riparare le reti e sfalciare il canneto.

Le Isole

Il lago Trasimeno è composto da tre isole: l’Isola Polvese, la più estesa, di proprietà della
Provincia di Perugia, utilizzata come centro didattico e di studio ambientale; l’Isola Maggiore, la
seconda in ordine di grandezza, caratterizzata da un incantevole borgo di pescatori risalente al
‘400 e da svariati monumenti storico-religiosi e l’Isola Minore, di proprietà privata.

Isola Polvese
L’isola Polvese, facente parte del comune di Castiglione del Lago, si trova nella parte sud orientale del Trasimeno, con i suoi 70 ha è l’isola più estesa del lago. L’area, oltre ad essere di particolare interesse naturalistico con la presenza di lecceta ad alto fusto, un oliveto secolare e un esteso canneto, ideale luogo di sosta e svernamento per un gran numero di uccelli acquatici, conserva importanti memorie storiche, quali la Chiesa di San Secondo, il Monastero Olivetano, la Chiesa di San Giuliano, un Castello del XIV secolo recentemente restaurato. >>>

Isola Maggiore
L’isola Maggiore situata sulla sponda settentrionale del lago e facente parte del comune di Tuoro è la seconda isola del Trasimeno. Con i suoi 18 abitanti e una superficie di 24 ettari racchiusa in un perimetro di 2 km presenta un suggestivo paesaggio naturale caratterizzato da ulivi, cipressi, lecci e pioppi e un importante patrimonio storico-culturale. >>>

Isola Minore
L’Isola Minore, come dice il nome stesso, con una superficie totale di 0,05 kmq è la più piccola isola del Lago Trasimeno. Dista solo 470 m dalla vicina Isola Maggiore ed è la più vicina a Passignano sul Trasimeno, territorio di cui fa parte.

Il Lago e il suo Ambiente

Il Lago Trasimeno, di origine tettonica, incastonato tra le dolci colline umbre, situato ai confini della Toscana, viste le sue notevoli dimensioni e la particolarità di non avere acque profonde, ha da sempre rappresentato per l’avifauna acquatica un’importantissima area di svernamento e di sosta, mentre per le specie ittiche un habitat perfetto per vivere e riprodursi. Bassi fondali, rigogliosi canneti, acque pulite e piene di nutrimento sono la vera ricetta per la presenza di uccelli acquatici, che prediligono le zone acquitrose e ferme come mestoloni, fischioni, germani reali, alzavole, marzaiole e canapiglie.

Biografia di Pietro Porcinai

Pietro Porcinai

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Pietro Porcinai (Firenze, 20 dicembre 1910 – 1986) è stato un architetto e paesaggista italiano, tra i più importanti del Novecento.

Ha progettato sistemazioni paesaggistiche nelle scale più diverse: dal giardino al parco urbano, dall’area industriale al villaggio turistico, dall’autostrada all’area agricola. Tra i suoi oltre 1.100 progetti, realizzati in vari paesi del mondo, vi sono anche giardini-paesaggio, cioè giardini nei quali l’uomo sembra non aver fatto nulla.

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La Piscina del Porcinai – Giardino delle Piante Acquatiche

Piscina del Porcinai - Giardino delle Piante Acquatiche Di grande interesse artistico è la Piscina del Porcinai – Giardino delle Piante Acquatiche, realizzata alla fine degli anni cinquanta, su progetto del paesaggista Pietro Porcinai, uno dei maggiori architetti italiani del paesaggio, su commissione del conte Giannino Citterio, proprietario dell’isola.

L’area in cui venne realizzata la Piscina era una cava di  arenaria dismessa, utilizzata nei tempi passati per ricavare pietra da opera per le costruzioni dell’Isola.

Pietro Porcinai ideò una piscina della profondità massima di 5,30 metri,  interamente scavata nella roccia e alimentata dalle acque del Lago Trasimeno.

Intorno al grande invaso centrale furono scavati i ” ninfei “, vasche poco profonde poste a differenti altezze e in comunicazione l’una con l’altra. In esse furono sistemate diverse specie di piante acquatiche sia autoctone che alloctone.

Particolare attenzione fu dedicata dal Porcinai ad impostare spazi, quote e livello dell’acqua per generare, in chi si fosse immerso nella piscina, la sensazione di continuità con il Lago Trasimeno.

Un grande prato disseminato di alberi di ulivo circonda la piscina e i ninfei. Su di esso furono sistemati dei grandi lastroni in pietra, gli ” stenditoi “, che servivano per prendere il sole.

Intorno alla Piscina furono sistemate piante tipiche del clima mediterraneo quali il mirto, il corbezzolo, il timo e la lavanda.

Gli spogliatoi e i locali per il trattamento delle acque sono situati nel terrapieno sotto il prato; ad essi si accede seguendo un percorso realizzato in pietra arenaria.

La Provincia di Perugia nel 1988 e 1995 ha operato il recupero architettonico e funzionale di questo pregevole esempio di riqualificazione paesaggistica.

* IMPORTANTE. La Piscina/Giardino delle piante acquatiche  potrebbe non essere visitabile in quanto sono previsti lavori di manutenzione straordinaria per la stagione 2017.

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